Cinzia Buccianti

Il Traffico Carovaniero
fulcro dell'economia libica
fra XIX e XX secolo

luglio 2013
pagg. III - 120
ISBN 978-88-97777-13-7

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Obiettivo del contributo è analizzare la tratta trans-sahariana prendendo come termine a quo il 1881 e come termine ad quem il 1911. Il commercio degli schiavi in Libia rappresenta parte integrante della più generale storia del commercio carovaniero che per secoli ha collegato le economie nord-africane, saharo-saheliane e sudaniche. Esso costituiva la voce più produttiva nel bilancio delle economie dei territori sub-sahariani. Nei grandi mercati di Timbuctu, Agadés, Kano gli schiavi rappresentavano la valuta con la quale pagare le merci- principalmente sale, armi e liquori - offerte dai mercanti arabi che giungevano da Nord. L'obiettivo, in primo luogo, è quello di valutare la consistenza del drenaggio di capitale operato ai danni delle popolazioni sudaniche sia per avere un' idea dell' impatto demografico della tratta nelle società di origine e di destinazione, sia anche per definire il peso economico assunto dal commercio degli schiavi in libia, tenuto conto che sul finire del XIX secolo essa rappresentava la principale fonte di approvvigionamento per tutti i mercanti schiavisti dell' Impero Ottomano. In secondo luogo il lavoro analizza alcuni aspetti del commercio degli schiavi nel Vialayet di Tripoli attraverso risultanze documentarie rintracciate al Public Record Office - Foreign Office, L'Archives des Affaires Etrangères, l'Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri e l'Archivio Storico della Sacra congregazione “De Propaganda Fide”. La documentazione consente di analizzare l'azione svolta dai governi europei- in particolare l'attivismo delle autorità consolari inglesi - contro la schiavitù e le modalità di trasporto degli schiavi via mare da Tripoli e Bengasi in direzione di Instambul e degli altri mercati negrieri.